Katakombenschulen Scuole delle Catacombe

Katakombenschulen Scuole delle Catacombe

Le cosiddette “Scuole delle Catacombe” furono organizzate clandestinamente
in Alto Adige dalla minoranza di lingua tedesca ai tempi del Fascismo per
garantire ai ragazzi un’istruzione nella lingua madre.

L’Alto Adige dal 1919 era occupato dall’Italia. Il processo di italianizzazione nelle terre conquistate prevedeva, con la Legge Gentile del 1923, che in tutte le scuole del Regno, dall’anno scolastico 1925-26, si parlasse esclusivamente l’italiano. Gli insegnanti sudtirolesi erano stati quindi licenziati e sostituiti da maestri italiani che spesso non sapevano una parola di tedesco.
Dopo aver frequentato la scuola di stato italiana i bambini e le bambine, di
nascosto, uno alla volta per non destare sospetti, si spostavano nelle cantine,
nelle soffitte, in case private o anche nelle canoniche trasformate segretamente
in aule per imparare la lingua di Goethe.
La forza trainante del movimento fu il sacerdote Michael Gamper: “Noi dobbiamo imitare i primi Cristiani. Quando essi non furono più al sicuro, officiando le loro messe nei templi pubblici, di fronte alle persecuzioni, allora
si ritirarono all’interno del loro focolare domestico. Lì pregavano e sacrificavano insieme. Quando i persecutori arrivarono anche lì, essi si rifugiarono presso i morti nelle tombe sotterranee, nelle catacombe”.
L’insegnamento in lingua tedesca nelle scuole in Alto Adige fu ripreso dopo la
fine della Seconda Guerra Mondiale.

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