La cioccolata di mr. Marshall

La cioccolata di mr. Marshall

Il «piano Marshall», che deve il nome al segretario di Stato statunitense George Marshall, fu un grandioso piano di aiuti verso l’Europa e l’Italia uscite in condizioni disastrose dalla II Guerra mondiale.
Benedetto dai cattolici come uno straordinario esempio di generosità (indimenticabile un cinegiornale con la mucca americana «Pazzarella» che portava un canestro pieno di dollari per «comprare latte, pane e carne per l’Italia») e bollato dalle sinistre come un peloso investimento per allargare l’influenza statunitense contro l’espansione comunista, il piano fu determinante ai fini della ripresa del nostro paese.
Dice tutto un’intervista di Alcide De Gasperi a
La Stampa di fine 1947: «Fa presto l’onorevole Nenni a dirci che non dobbiamo accettare i prestiti americani. Il grano gli Stati Uniti ce lo regalano e coi miliardi che ricaviamo dalla vendita di esso all’interno, finanziamo le nostre opere di assistenza. Il piano Marshall è una questione di vita o di morte».

“Dal lontano continente è arrivata la farina.
Ce la porta la marina di un paese assai potente.
Burro, latte, marmellata per i bimbi
e gli ammalati: siamo tanto fortunati,
ci son uova di covata.
Benedetti dal Signore questi aiuti mai finiti, vengon dagli Stati Uniti
sono il dono dell’amore”.

Poesia mandata a memoria dai bambini
in una scuola a uso di un cinegiornale del 1947

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